"La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli fiori. Non è fatta solo di grandi cose, come lo studio, l'amore, i matrimoni, i funerali. Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle a mente né a contarle, e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percepibile, che l'anima respira e grazie alla quale vive." Incipit di "Un viaggio chiamato vita" di Banana Yoshimoto ...piccoli granelli di felicità, cerchiamo di non dimenticarlo mai, di questo è fatta la vita di questo dobbiamo riempirla giorno dopo giorno...
pochi ingredienti per improvvisare un dessert dell'ultimo minuto, pronto in un attimo, fresco e leggero
Ingredienti per 2 bicchierini: 1 vasetto di yogurt bianco 2 cucchiaini di caffè solubile 4 cucchiaini di zucchero a velo 4 frollini (io alle mandorle e cioccolato) chicchi di caffè per decorare Procedimento: Versare nel vasetto di yogurt il caffè solubile e lo zucchero a velo e amalgamare mescolando bene, tenendo da parte due cucchiaini senza caffè per decorare. Sbriciolare i biscotti e dividerli sul fondo dei due bicchierini, versare sopra lo yogurt al caffè e un cucchiaino di yogurt bianco, conservare in frigorifero e al momento di servire decorare con qualche briciola di biscotto e un chicco di caffè
"...una cosa fatta bene può essere sempre fatta meglio..." E. Agnelli ma quanto è vero!!! quante volte nella vita abbiamo l'opportunità di poter migliorare qualcosa che facciamo oppure qualcosa di noi stessi, magari con l'aiuto di un'altra persona o a volte semplicemente con l'introspezione e un po' di sana autocritica? Basta non chiudersi al mondo, basta essere aperti alle idee e ai miglioramenti, all'idea di non essere perfetti di poter fare meglio. Basta essere aperti all'idea che migliorare è possibile, sempre. Nella vita, in amore, nel lavoro ma anche nelle piccole cose. E imparare è incredibilmente bello! ...per riportare tutto a una dimensione concreta in cucina sto imparando tantissimo! In quest'ultimo anno, anche se ho trascurato un po' il mio blog, in realtà ho coltivato più che mai la mia passione per la cucina, frequentando corsi e serate a tema, alcune veramente belle e riportando a casa oltre a tante idee e ottimi consigli anche una carica di entusiasmo e quella voglia di provare tutto... Oggi vi propongo una ricetta che parte dallo sgretolarsi di una delle mie certezze: la mia ricetta "perfetta" per la pasta frolla, soppiantata in un battibaleno davanti a questa ricetta imparata ad un corso del maestro Sergio Barzetti, e che ormai è diventata la "mia" ricetta per la pasta frolla! E' un impasto molto semplice da preparare e da stendere, non si sbriciola e garantisce veramente ottimi risultati e poi cosa più importante è troppoooo buona.
Ingredienti per la pasta frolla: 450 g farina 00 50 g amido di mais 200 g zucchero di canna 300 g burro 1 uovo intero + 2 tuorli 1 limone non trattato un pizzico di sale per il ripieno: 700 g fragole 120 g zucchero di canna 1 limone non trattato una noce di burro Lavorare il burro, leggermente ammorbidito, con lo zucchero, le uova, un pizzico di sale e un po' di scorza del limone grattugiata. Quindi aggiungere le farine setacciate e impastare velocemente fino ad ottenere un impasto omogeneo Dividere in due panetti, avvolgerli con la pellicola e lasciare riposare in frigorifero per almeno un'ora.
Nel frattempo lavare e tagliare le fragole a pezzetti. Mettere sul fuoco una padella con una noce di burro e le fragole, poi aggiungere lo zucchero e la scorza del limone e fare caramellare. Bagnare con il succo di limone e cuocere ancora per qualche minuto. Spegnere e lasciare raffreddare.
Quindi stendere la pasta frolla con il mattarello infarinato su un foglio di carta forno, formare due dischi. Adagiare il primo su una teglia (diam. cm 26) far aderire bene i bordi e tagliare con un coltello per rendere i bordi regolari.
Bucherellare il fondo, farcire con le fragole e coprire con il secondo disco di pasta frolla. Sigillare i bordi, spennellare la superficie con il un po' di burro e spolverare con lo zucchero di canna.
Cuocere in forno già caldo a 175° per 34-40 minuti
Direttamente dal numero di giugno di "Jamie", meravigliosa fonte di ispirazione! Come al solito ho personalizzato la ricetta, perché non avevo in casa i lamponi e li ho sostituiti con i mirtilli. Risultato: morbida e umida all'interno in contrasto con il croccante degli amaretti e delle nocciole e poi il gusto dei mirtilli freschi...perfetta! Per fortuna che l'ho fotografata subito (tra i malumori generali per l'attesa) perché è già finita!
Ingredienti: 175 g di burro + un po' per ungere la teglia 175 g di zucchero di canna 3 uova 100 g di nocciole tostate 150 g di farina 1 bustina di lievito per dolci 175 g di mirtilli 70 g di amaretti zucchero a velo Preparazione: Lavorare il burro con lo zucchero fino a renderlo soffice e cremoso, quindi incorporare le uova una per volta. Unire all'impasto 75 g di nocciole sminuzzate grossolanamente e poi la farina setacciata, infine aggiungere 2/3 dei mirtilli e mescolare delicatamente. Versare il composto nella teglia e cospargerlo con 50 g di amaretti sbriciolati. Porre la teglia in forno già caldo (180°) coperta con un foglio di carta forno e cuocere per 40 minuti poi togliere il foglio e cuocere ancora per 5 minuti. Poi lasciare raffreddare e completare con i restanti amaretti sbriciolati, le nocciole, i mirtilli freschi e una spolverata di zucchero a velo
La mitica torta alle pesche della zia Rosy, l'avevo fatta già molte volte seguendo la sua ricetta alla lettera senza mai riuscire ad avere un risultato all'altezza. Saranno le manine magiche della zia, sarà il forno ma proprio non era come la sua...questa volta non avevo il latte e l'ho sostituito con lo yogurt e ho tolto 50 g di zucchero perché la prova costume incombe e lo so che quei 50 grammi non faranno il miracolo ma è quel piccolo gesto che alleggerisce la coscienza (si lo so solo quella...) ed ecco che a sorpresa questa volta la torta era soffice alta, umida e buona come quella della zia!!! Son soddisfazioni!!!
Ingredienti: 350 g di farina 00 250 g di zucchero 4 uova 1 vasetto di yogurt da 125 g 1 tazzina da caffè di olio d'oliva 1 bustina di lievito per dolci 6 pesche 1 limone non trattato zucchero a velo Preparazione: Pelare e tagliare a fettine le pesche. In una ciotola capiente setacciare la farina con lo zucchero e il lievito, aggiungere la buccia grattugiata del limone, le uova, lo yogurt e l'olio e lavorare con una frusta a mano o elettrica per 5 minuti e comunque finché il composto non risulti cremoso. Aggiungere le pesche, tenendo da parte qualche fettina per la decorazione, mescolare delicatamente per amalgamarle al composto e poi versare il tutto in una teglia precedentemente imburrata. Adagiare le fettine di pesche tenute da parte e cuocere in forno già caldo a 180° per 50 minuti. Lasciare raffreddare e poi spolverare con lo zucchero a velo prima di servirla
Loro vivevano nella felicità. Erano state educate, forse da genitori affettuosi, a non oltrepassare mai i limiti di quella felicità, a qualunque cosa si applicassero. Così non conoscevano veramente la gioia. Non si può scegliere tra queste forme di vita. Ognuno vive solo come sa. Felicità è anche non accorgersi che in realtà si è soli. Non è mica una cosa da disprezzare. .................... Una vita così non mi dispiacerebbe. E' facile, è bella. Io invece, quando sono stanca di tutto, quando ho i brufoli, quando di notte avverto la solitudine e telefono a tutti gli amici ma nessuno risponde, odio la mia nascita, la mia educazione , la mia stessa vita. Però quell'estate meravigliosa in questa cucina.... Ogni giorno ero eccitata al pensiero delle sfide che mi aspettavano il giorno dopo... Dopo aver conosciuto una gioia simile non posso tornare indietro. Voglio assolutamente continuare a sentire che un giorno morirò. Altrimenti non mi accorgo che vivo. Per questo è così la mia vita. da Kitchen di Banana Yoshimoto
Io amo le verdure e le torte salate, questa é ottima sia appena sfornata, che fredda specialmente in questa stagione. Un'idea in più per un picnic oppure perfetta da mettere nella "schiscetta" per la pausa pranzo Ingredienti: n. 1 rotolo di pasta sfoglia oppure di pasta brisée n. 2 ceppi di indivia 100 g di speck a dadini 1 scalogno 125 ml di panna fresca 100 g di grana padano olio extra vergine d'oliva sale e pepe Procedimento: In una padella antiaderente soffriggere in poco olio lo scalogno tritato, lo speck e l'indivia, lavata e tagliata sottilmente. Nel frattempo in una ciotola, sbattere l'uovo con la panna, il parmigiano, sale e pepe. Srotolare la pasta sfoglia su una teglia, bucherellarla con i rebbi di una forchetta e versarvi sopra l'indivia e poi la panna. Cuocere in forno già caldo a 220° per 15- 20 minuti
Si, dev'essere cosi! che tutto quel che accade ha un senso altrimenti non saresti qui a farmi respirare il vento
si, dev'essere cosi! che tutto quel che serve e' un cuore altrimenti non saresti qui a farmi respirare amore .............
Si, dev'essere cosi!! che tutto quel che accade ha un senso altrimenti non saresti qui ed io con te non perderei il mio tempo
............
si, ammetti che e' cosi!! che tutto quel che abbiamo è un cuore e quindi fatti forza e vieni qui e chiedimi di far l'amore DEV'ESSERE COSI' di Cesare Cremonini
Una ricetta più che veloce per coccolarsi a colazione, io me la gusto ascoltando Cesare Cremonini... Ingredienti: 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare 3 fragole 6 cucchiai di marmellata di fragole 1 tuorlo d'uovo zucchero a velo Preparazione: Con un coltello tagliare la sfoglia in 6 quadrati, mettere al centro di ognuno un cucchiaio di marmellata di fragole e mezza fragola, richiudere la sfoglia portando al centro i quattro angoli. Spennellare con il tuorlo e cuocere in forno già caldo (200°) per 10 minuti. Far raffreddare e servire con una spolverata di zucchero a velo
e vivere il presente giacché non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.
Alda Merini
sempre più latitante dal blog mi riprometto di essere più presente ma sono assorbita da mille pensieri...ma torno...torno presto... oggi una ricetta più che veloce, ottima come antipasto o per un aperitivo e ringrazio Angelica la mia spacciatrice di poesia...
Ingredienti: 250 g di farina 00 3 uova 200 ml di latte 150 g di feta 50 g di grana padano grattugiato 8 pomodorini olive taggiasche denocciolate 1 bustina di lievito per torte salate sale e pepe Versare la farina setacciata con il lievito in una ciotola e mescolare con il latte, le uova, il grana padano, il sale e una macinata di pepe. Aggiungere la feta sbriciolata, i pomodorini lavati e tagliati a cubetti e le olive sminuzzate, amalgamate bene con un cucchiaio e versare in uno stampo da plumcake, rivestito di carta forno. Cuocere in forno già caldo a 200° per 35-40 minuti
La più semplice e buona delle torte salate per la mia splendida Filo (mia cugina) che mi sono finalmente "spupazzata" in questo fine settimana... Purtroppo abitiamo lontane e quindi non riusciamo a vederci molto spesso ma certo quando ci ritroviamo è subito festa! Il nostro rapporto è sempre stato intenso è difficile da spiegare ma con lei provo una sensazione di intimità, e quel calore familiare che non si può spiegare ma che ti fa stare bene... In un attimo è sembrato di non esserci mai lasciate e così in pochi ma intensi giorni abbiamo cercato di recuperare tutto il tempo perso!!! Abbiamo parlato senza sosta come solo le donne sanno fare, ci siamo coccolate, abbiamo condiviso le foto e abbiamo cucinato e mangiato a dismisura (in tre giorni + 2 kg...tanto per dire...) insomma sembrava Natale! Sorvolo sul momento dei saluti...disastro io ODIO i saluti, non li so proprio gestire... e alla fine dopo qualche giorno di "malmostosità" (antipatia e cattivo umore) mi sto rassegnando alla normalità della nostra distanza con la consapevolezza che ci siamo e ci saremo sempre e comunque l'una per l'altra... Ho pensato di pubblicare la ricetta di questa torta salata che le è piaciuta tanto, così può ritrovarla quando vuole e così chiunque passando di qua ne avesse voglia...
Ingredienti: 1 rotolo di pasta brisé 3 zucchine 3 uova 1 scalogno 100 gr di pancetta affumicata o speck 100 g di parmigiano reggiano 3 cucchiai di latte olio extra vergine d'oliva sale e pepe Lavare e tagliare a cubetti le zucchine e saltarle in una padella antiaderente con un filo d'olio, uno scalogno affettato e la pancetta tagliata a dadini, salare e cuocere per 5 minuti. Nel frattempo in una ciotola sbattere le uova, aggiungere il latte, un pizzico di sale e di pepe ed il parmigiano. Srotolare la brisé in una teglia, disporvi sopra le zucchine e cospargere con il composto di uova, ripiegare i bordi e cuocere in forno già caldo a 200° per circa 15 minuti
Ieri mattina io e la mia amica Debora, esperta pasticciera e scrittrice, specializzata in dolci per per chi ha problemi d'intolleranze abbiamo vissuto insieme ai nostri figli una bellissima esperienza: i ragazzi hanno partecipato ad un corso o per meglio dire "Cooking Lab" alla California Bakery di San Simpliciano a Milano, e già la location era tutta un programma...un angolo incantato di Milano, con un'atmosfera unica. Siamo arrivati un po' prima dell'inizio del corso, abbiamo fatto un abbondante colazione a base di pancake e altre prelibatezze e poi i ragazzi con i loro grembiuli e capellini da chef, assistiti dalla bravissima Paola che li ha guidati passo passo con chiarezza e tanta simpatia hanno realizzato dei mini bagel buonissimi, una parte è stata cotta subito nel super forno di California Bakery, erano deliziosi e i ragazzi li hanno farciti sbizzarrendosi con gli abbinamenti più improbabili. Una parte invece l'abbiamo portata a casa e cotta questa mattina nel forno (dopo le 24 ore di lievitazione). Erano veramente buonissimi!!! Vi propongo qualche immagine dei panificatori in erba
Questa ricetta rientra a pieno titolo nella categoria piatti veloci! E poi con la primavera che non vuole arrivare ed il freddo di questi giorni è un'ottima scusa per accendere il forno e scaldarsi un po'...
Ingredienti: Pasta fillo Feta Composta di fichi (che mi era stata omaggiata dall'Azienda Agricola Mariangela Prunotto per ilContest Dolcemente Salatodi Emanuela del blog Arricciaspiccia) Tagliare la feta appoggiarla su due fogli di pasta fillo sovrapposti, cospargerla di composta di fichi, avvolgere la pasta fillo sulla feta e cuocere per dieci minuti a 200°
In questo week end malinconico di pioggia e noia (Beate le bloggalline loro invece hanno illuminato Roma con i lori sorrisi e abbracci!!) unica consolazione cucinare e mangiare...tanto con questo freddo chi ci pensa alla prova
costume!!
Da un po' di tempo mi ero ripromessa di provare questi muffin che avevo visto qua e là su blog e riviste quindi ho deciso di dare libero sfogo alla mia passione per la Mortadella Bologna e li ho provati improvvisando un po' con le quantità ma devo dire che erano gustosissimi (la mortadella non ti tradisce mai!) e tanto per restare in tema Emilia Romagna un po' di Liga che non fa mai male, tra l'altro questa canzone deve averla scritta per me ;-)
Ingredienti:
150 g di farina 00
100 g. di parmigiano reggiano
mezza bustina di lievito per pizze e torte salate
100 g di mortadella di Bologna
150 ml di latte intero
2 uova
30 g di olio di semi
Tritare nel mixer la mortadella. Sbattere per poco tempo gli ingredienti liquidi:
uova, latte e olio ed aggiungerli a quelli solidi: farina, mortadella, parmigiano e lievito.
Amalgamare e versare il composto in pirottini da muffin.
Cuocere per circa 15-20 minuti in forno già caldo a 200°
Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui
e ti è toccato partire bambina
con una piccola valigia di cartone
che hai cominciato a riempire
due foglie di quella radura che non c'era già più
rossetti finti ed un astuccio di gemme
e la valigia ha cominciato a pesare
dovevi ancora partire
e gli occhi han preso il colore del cielo
a furia di guardarlo
e con quegli occhi ciò che vedevi
nessuno può saperlo
e sole pioggia neve tempesta
sulla valigia e nella tua testa
e gambe per andare
e bocca per baciare
Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui
e ad ogni sosta c'era sempre qualcuno
e quasi sempre tu hai provato a parlare
ma non sentiva nessuno
e ti sei data ti sei presa qualche cosa chissà
ma le parole che ti sono avanzate
sono finite tutte nella valigia
e li ci sono restate
e le tue gambe andavano sempre
sono sempre più adagio
e le tue braccia reggevano a stento
il peso della valigia
e sole pioggia neve tempesta
sulla valigia e nella tua testa
e gambe per andare
e bocca per baciare
sole pioggia neve tempesta
sui tuoi capelli su quello che hai visto
e braccia per tenere e fianchi per ballare
Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui