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martedì 16 giugno 2015

Bicchierini golosi al caffè

"La vita è fatta di piccole felicità insignificanti,
 simili a minuscoli fiori. 
 Non è fatta solo di grandi cose, come lo studio, l'amore,
 i matrimoni, i funerali. Ogni giorno succedono piccole cose, 
 tante da non riuscire a tenerle a mente né a contarle, e tra 
 di esse si nascondono granelli di una felicità appena 
 percepibile, che l'anima respira e grazie alla quale vive."

 Incipit di "Un viaggio chiamato vita" di Banana Yoshimoto


...piccoli granelli di felicità, cerchiamo di non dimenticarlo mai, 
   di questo è fatta la vita di questo dobbiamo riempirla giorno dopo giorno...







pochi ingredienti per improvvisare un dessert dell'ultimo minuto, pronto in un attimo, fresco e leggero

Ingredienti per 2 bicchierini:
1 vasetto di yogurt bianco
2 cucchiaini di caffè solubile
4 cucchiaini di zucchero a velo
4 frollini (io alle mandorle e cioccolato)
chicchi di caffè per decorare

Procedimento:

Versare nel vasetto di yogurt il caffè solubile e lo zucchero a velo e amalgamare mescolando bene, tenendo da parte due cucchiaini senza caffè per decorare.
Sbriciolare i biscotti e dividerli sul fondo dei due bicchierini, versare sopra lo yogurt al caffè e un cucchiaino di yogurt bianco, conservare in frigorifero e al momento di servire decorare con qualche briciola di biscotto e un chicco di caffè

lunedì 11 maggio 2015

Torta alle fragole, strawberry pie


"...una cosa fatta bene può essere sempre fatta meglio..."  E. Agnelli

ma quanto è vero!!! quante volte nella vita abbiamo l'opportunità di poter migliorare qualcosa che facciamo oppure qualcosa di noi stessi, magari con l'aiuto di un'altra persona o a volte semplicemente con l'introspezione e un po' di sana autocritica?
Basta non chiudersi al mondo, basta essere aperti alle idee e ai miglioramenti, all'idea di non essere perfetti di poter fare meglio. 
Basta essere aperti all'idea che migliorare è possibile, sempre. 
Nella vita, in amore, nel lavoro ma anche nelle piccole cose.
E imparare è incredibilmente bello!

...per riportare tutto a una dimensione concreta in cucina sto imparando tantissimo! 
In quest'ultimo anno, anche se ho trascurato un po' il mio blog, in realtà ho coltivato più che mai la mia passione per la cucina, frequentando corsi e serate a tema, alcune veramente belle e riportando a casa oltre a tante idee e ottimi consigli anche una carica di entusiasmo e quella voglia di provare tutto...

Oggi vi propongo una ricetta che parte dallo sgretolarsi di una delle mie certezze: la mia ricetta "perfetta" per la pasta frolla, soppiantata in un battibaleno davanti a questa ricetta imparata ad un corso del maestro Sergio Barzetti, e che ormai è diventata la "mia" ricetta per la pasta frolla!
E' un impasto molto semplice da preparare e da stendere, non si sbriciola e garantisce veramente ottimi risultati e poi cosa più importante è troppoooo buona.




Ingredienti


per la pasta frolla:
450 g farina 00
50 g amido di mais
200 g zucchero di canna
300 g burro
1 uovo intero + 2 tuorli
1 limone non trattato
un pizzico di sale

per il ripieno:
700 g fragole
120 g zucchero di canna
1 limone non trattato
una noce di burro

Lavorare il burro, leggermente ammorbidito, con lo zucchero, le uova, un pizzico di sale e un po' di scorza del limone grattugiata.
Quindi aggiungere le farine setacciate e impastare velocemente fino ad ottenere un impasto omogeneo
Dividere in due panetti, avvolgerli con la pellicola e lasciare riposare in frigorifero per almeno un'ora.

Nel frattempo lavare e tagliare le fragole a pezzetti. Mettere sul fuoco una padella con una noce di burro e le fragole, poi aggiungere lo zucchero e la scorza del limone e fare caramellare. Bagnare con il succo di limone e cuocere ancora per qualche minuto. Spegnere e lasciare raffreddare.

Quindi stendere la pasta frolla con il mattarello infarinato su un foglio di carta forno, formare due dischi. Adagiare il primo su una teglia (diam. cm 26) far aderire bene i bordi e tagliare con un coltello per rendere i bordi regolari. 
Bucherellare il fondo, farcire con le fragole e coprire con il secondo disco di pasta frolla. Sigillare i bordi, spennellare la superficie con il un po' di burro e spolverare con lo zucchero di canna.
Cuocere in forno già caldo a 175° per 34-40 minuti


domenica 6 luglio 2014

Torta alle nocciole e mirtilli

Direttamente dal numero di giugno di "Jamie", meravigliosa fonte di ispirazione! Come al solito ho personalizzato la ricetta, perché non avevo in casa i lamponi e li ho sostituiti con i mirtilli.
Risultato: morbida e umida all'interno in contrasto con il croccante degli amaretti e delle nocciole e poi il gusto dei mirtilli freschi...perfetta!
Per fortuna che l'ho fotografata subito (tra i malumori generali per l'attesa) perché è già finita!








Ingredienti:
175 g di burro + un po' per ungere la teglia
175 g di zucchero di canna
3 uova
100 g di nocciole tostate
150 g di farina
1 bustina di lievito per dolci
175 g di mirtilli
70 g di amaretti
zucchero a velo

Preparazione:
Lavorare il burro con lo zucchero fino a renderlo soffice e cremoso, quindi incorporare le uova una per volta. Unire all'impasto 75 g di nocciole sminuzzate grossolanamente e poi la farina setacciata, infine aggiungere 2/3 dei mirtilli e mescolare delicatamente.
Versare il composto nella teglia e cospargerlo con 50 g di amaretti sbriciolati.
Porre la teglia in forno già caldo (180°) coperta con un foglio di carta forno e cuocere per 40 minuti poi togliere il foglio e cuocere ancora per 5 minuti.
Poi lasciare raffreddare e completare con i restanti amaretti sbriciolati, le nocciole, i mirtilli freschi e una spolverata di zucchero a velo

lunedì 30 giugno 2014

Torta alle pesche

La mitica torta alle pesche della zia Rosy, l'avevo fatta già molte volte seguendo la sua ricetta alla lettera senza mai riuscire ad avere un risultato all'altezza.
Saranno le manine magiche della zia, sarà il forno ma proprio non era come la sua...questa volta non avevo il latte e l'ho sostituito con lo yogurt e ho tolto 50 g di zucchero perché la prova costume incombe e lo so che quei 50 grammi non faranno il miracolo ma è quel piccolo gesto che alleggerisce la coscienza (si lo so solo quella...) ed ecco che a sorpresa questa volta la torta era soffice alta, umida e buona come quella della zia!!! 
Son soddisfazioni!!!











Ingredienti: 
350 g di farina 00
250 g di zucchero
4 uova
1 vasetto di yogurt da 125 g
1 tazzina da caffè di olio d'oliva
1 bustina di lievito per dolci
6 pesche
1 limone non trattato
zucchero a velo

Preparazione:
Pelare e tagliare a fettine le pesche. In una ciotola capiente setacciare la farina con lo zucchero e il lievito, aggiungere la buccia grattugiata del limone, le uova, lo yogurt e l'olio e lavorare con una frusta a mano o elettrica per 5 minuti e comunque finché il composto non risulti cremoso. 
Aggiungere le pesche, tenendo da parte qualche fettina per la decorazione, mescolare delicatamente per amalgamarle al composto e poi versare il tutto in una teglia precedentemente imburrata. Adagiare le fettine di pesche tenute da parte e cuocere in forno già caldo a 180° per 50 minuti. 
Lasciare raffreddare e poi spolverare con lo zucchero a velo prima di servirla


mercoledì 11 giugno 2014

Quiche all'indivia


Loro vivevano nella felicità. Erano state educate, forse da genitori affettuosi, a non oltrepassare mai i limiti di quella felicità, a qualunque cosa si applicassero. Così non conoscevano veramente la gioia. Non si può scegliere tra queste forme di vita. Ognuno vive solo come sa. Felicità è anche non accorgersi che in realtà si è soli. Non è mica una cosa da disprezzare.
....................
Una vita così non mi dispiacerebbe. E' facile, è bella. Io invece, quando sono stanca di tutto, quando ho i brufoli, quando di notte avverto la solitudine e telefono a tutti gli amici ma nessuno risponde, odio la mia nascita, la mia educazione , la mia stessa vita.
Però quell'estate meravigliosa in questa cucina....
Ogni giorno ero eccitata al pensiero delle sfide che mi aspettavano il giorno dopo...
Dopo aver conosciuto una gioia simile non posso tornare indietro.
Voglio assolutamente continuare a sentire che un giorno morirò. Altrimenti non mi accorgo che vivo. Per questo è così la mia vita.

da Kitchen di Banana Yoshimoto








Io amo le verdure e le torte salate, questa é ottima sia appena sfornata, che fredda specialmente in questa stagione. Un'idea in più per un picnic oppure perfetta da mettere nella "schiscetta" per la pausa pranzo
Ingredienti:
n. 1 rotolo di pasta sfoglia oppure di pasta brisée
n. 2 ceppi di indivia
100 g di speck a dadini
1 scalogno
125 ml di panna fresca
100 g di grana padano
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe

Procedimento:
In una padella antiaderente soffriggere in poco olio lo scalogno tritato, lo speck e l'indivia, lavata e tagliata sottilmente. Nel frattempo in una ciotola, sbattere l'uovo con la panna, il parmigiano, sale e pepe.
Srotolare la pasta sfoglia su una teglia, bucherellarla con i rebbi di una forchetta e versarvi sopra l'indivia e poi la panna. 
Cuocere in forno già caldo a 220° per 15- 20 minuti

sabato 7 giugno 2014

Sfogliatine alle fragole


Si, dev'essere cosi! 
che tutto quel che accade ha un senso 
altrimenti non saresti qui 
a farmi respirare il vento 

si, dev'essere cosi! 
che tutto quel che serve e' un cuore 
altrimenti non saresti qui 
a farmi respirare amore 

 
.............

Si, dev'essere cosi!! 
che tutto quel che accade ha un senso 
altrimenti non saresti qui 
ed io con te non perderei il mio tempo 

............ 

si, ammetti che e' cosi!! 
che tutto quel che abbiamo è un cuore 
e quindi fatti forza e vieni qui
 

e chiedimi di far l'amore

DEV'ESSERE COSI' di Cesare Cremonini                   





Una ricetta più che veloce per coccolarsi a colazione, io me la gusto ascoltando Cesare Cremonini...

Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare 
3 fragole
6 cucchiai di marmellata di fragole
1 tuorlo d'uovo
zucchero a velo

Preparazione:
Con un coltello tagliare la sfoglia in 6 quadrati, mettere al centro di ognuno un cucchiaio di marmellata di fragole e mezza fragola, richiudere la sfoglia portando al centro i quattro angoli. Spennellare con il tuorlo e cuocere in forno già caldo (200°) per 10 minuti. Far raffreddare e servire con una spolverata di zucchero a velo





domenica 3 novembre 2013

Plumcake alla feta, olive e pomodorini



Il mio passato


Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che è passato
è come se non ci fosse mai stato.
Il passato è un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato è solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho già visto
non conta più niente.
Il passato ed il futuro
non sono realtà ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacché non esiste altro tempo       
che questo meraviglioso istante.

Alda Merini



sempre più latitante dal blog mi riprometto di essere più presente ma sono assorbita da mille pensieri...ma torno...torno presto...
oggi una ricetta più che veloce, ottima come antipasto o per un aperitivo
e ringrazio Angelica la mia spacciatrice di poesia...


Ingredienti:
250 g di farina 00
3 uova
200 ml di latte
150 g di feta
50 g di grana padano grattugiato
8 pomodorini
olive taggiasche denocciolate
1 bustina di lievito per torte salate
sale e pepe


Versare la farina setacciata con il lievito in una ciotola e mescolare con il latte, le uova, il grana padano, il sale e una macinata di pepe.
Aggiungere la feta sbriciolata, i pomodorini lavati e tagliati a cubetti e le olive sminuzzate, amalgamate bene con un cucchiaio e versare in uno stampo da plumcake, rivestito di carta forno.
Cuocere in forno già caldo a 200° per 35-40 minuti








mercoledì 9 ottobre 2013

Torta salata alle zucchine

La più semplice e buona delle torte salate per la mia splendida Filo (mia cugina) che mi sono finalmente "spupazzata" in questo fine settimana...
Purtroppo abitiamo lontane e quindi non riusciamo a vederci molto spesso ma certo quando ci ritroviamo è subito festa!
Il nostro rapporto è sempre stato intenso è difficile da spiegare ma con lei provo una sensazione di intimità, e quel calore familiare che non si può spiegare ma che ti fa stare bene...
In un attimo è sembrato di non esserci mai lasciate e così in pochi ma intensi giorni abbiamo cercato di recuperare tutto il tempo perso!!! 
Abbiamo parlato senza sosta come solo le donne sanno fare, ci siamo coccolate, abbiamo condiviso le foto e abbiamo cucinato e mangiato a dismisura (in tre giorni + 2 kg...tanto per dire...) insomma sembrava Natale!
Sorvolo sul momento dei saluti...disastro io ODIO i saluti, non li so proprio gestire... e alla fine dopo qualche giorno di "malmostosità" (antipatia e cattivo umore) mi sto rassegnando alla normalità della nostra distanza con la consapevolezza che ci siamo e ci saremo sempre e comunque l'una per l'altra...

Ho pensato di pubblicare la ricetta di questa torta salata che le è piaciuta tanto, così può ritrovarla quando vuole e così chiunque passando di qua ne avesse voglia...







Ingredienti:
1 rotolo di pasta brisé
3 zucchine
3 uova 
1 scalogno
100 gr di pancetta affumicata o speck
100 g di parmigiano reggiano
3 cucchiai di latte
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe

Lavare e tagliare a cubetti le zucchine e saltarle in una padella antiaderente con un filo d'olio, uno scalogno affettato e la pancetta tagliata a dadini, salare e cuocere per 5 minuti. Nel frattempo in una ciotola sbattere le uova, aggiungere il latte, un pizzico di sale e di pepe ed il parmigiano.
Srotolare la brisé in una teglia, disporvi sopra le zucchine e cospargere con il composto di uova, ripiegare i bordi e cuocere in forno già caldo a 200° per circa 15 minuti





domenica 16 giugno 2013

I Bagels dal Cooking Lab di California Bakery

Ieri mattina io e la mia amica Debora, esperta pasticciera e scrittrice, specializzata in dolci per per chi ha problemi d'intolleranze abbiamo vissuto insieme ai nostri figli una bellissima esperienza: i ragazzi hanno partecipato ad un corso o per meglio dire "Cooking Lab" alla California Bakery di San Simpliciano a Milano, e già la location era tutta un programma...un angolo incantato di Milano, con un'atmosfera unica.
Siamo arrivati un po' prima dell'inizio del corso, abbiamo fatto un abbondante colazione a base di pancake e altre prelibatezze e poi i ragazzi con i loro grembiuli e capellini da chef, assistiti dalla bravissima Paola che li ha guidati passo passo con chiarezza e tanta simpatia hanno realizzato dei mini bagel buonissimi, una parte è stata cotta subito nel super forno di California Bakery, erano deliziosi e i ragazzi li hanno farciti sbizzarrendosi con gli abbinamenti più improbabili. Una parte invece l'abbiamo portata a casa e cotta questa mattina nel forno (dopo le 24 ore di lievitazione). Erano veramente buonissimi!!!
Vi propongo qualche immagine dei panificatori in erba


in attesa dei pancakes

Patty e Debby

il cuoco si prepara
divide e pesa l'impasto
  



pronti da infornare
dopo la cottura


 

pronti da mangiare!!!!

venerdì 24 maggio 2013

Fagottini di pasta fillo con feta e composta di fichi

Questa ricetta rientra a pieno titolo nella categoria piatti veloci! E poi con la primavera che non vuole arrivare ed il freddo di questi giorni è un'ottima scusa per accendere il forno e scaldarsi un po'...



Ingredienti:
Pasta fillo 
Feta
Composta di fichi (che mi era stata omaggiata dall'Azienda Agricola Mariangela Prunotto per il Contest Dolcemente Salato di Emanuela del blog Arricciaspiccia)

Tagliare la feta appoggiarla su due fogli di pasta fillo sovrapposti, cospargerla di composta di fichi, avvolgere la pasta fillo sulla feta e cuocere per dieci minuti a 200°









lunedì 29 aprile 2013

Muffin salati con Mortadella di Bologna


In questo week end malinconico di pioggia e noia (Beate le bloggalline loro invece hanno illuminato Roma con i lori sorrisi e abbracci!!) unica consolazione cucinare e mangiare...tanto con questo freddo chi ci pensa alla prova 
costume!!
Da un po' di tempo mi ero ripromessa di provare questi muffin che avevo visto qua e là su blog e riviste quindi ho deciso di dare libero sfogo alla mia passione per la Mortadella Bologna e li ho provati improvvisando un po'  con le quantità ma devo dire che erano gustosissimi (la mortadella non ti tradisce mai!) e tanto per restare in tema Emilia Romagna un po' di Liga che non fa mai male, tra l'altro questa canzone deve averla scritta per me ;-)



Ingredienti:
150 g di farina 00
100 g. di parmigiano reggiano
mezza bustina di lievito per pizze e torte salate
100 g di mortadella di Bologna
150 ml di latte intero
2 uova
30 g di olio di semi

Tritare nel mixer la mortadella. Sbattere per poco tempo gli ingredienti liquidi: 
uova, latte e olio ed aggiungerli a quelli solidi: farina, mortadella, parmigiano e lievito.
Amalgamare e versare il composto in pirottini da muffin.
Cuocere per circa 15-20 minuti in forno già caldo a 200°




Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui 
e ti è toccato partire bambina 
con una piccola valigia di cartone 
che hai cominciato a riempire 

due foglie di quella radura che non c'era già più 
rossetti finti ed un astuccio di gemme 
e la valigia ha cominciato a pesare 
dovevi ancora partire 

e gli occhi han preso il colore del cielo 
a furia di guardarlo 
e con quegli occhi ciò che vedevi 
nessuno può saperlo 

e sole pioggia neve tempesta 
sulla valigia e nella tua testa 
e gambe per andare 
e bocca per baciare 

Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui 
e ad ogni sosta c'era sempre qualcuno 
e quasi sempre tu hai provato a parlare 
ma non sentiva nessuno 

e ti sei data ti sei presa qualche cosa chissà 
ma le parole che ti sono avanzate 
sono finite tutte nella valigia 
e li ci sono restate 

e le tue gambe andavano sempre 
sono sempre più adagio 
e le tue braccia reggevano a stento 
il peso della valigia 

e sole pioggia neve tempesta 
sulla valigia e nella tua testa 
e gambe per andare 
e bocca per baciare 

sole pioggia neve tempesta 
sui tuoi capelli su quello che hai visto 
e braccia per tenere e fianchi per ballare 

Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui 
ma adesso forse ti puoi riposare 
un bagno caldo e qualcosa di fresco 
da bere e da mangiare 

ti apro io la valigia mentre tu resti li 
e piano piano ti faccio vedere 
c'erano solo quattro farfalle 
un po' più dure a morire 

..................


Il peso della valigia - Ligabue





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